Maurizio Gardini confermato alla presidenza di Confcooperative

Si è svolta in questi giorni la 42esima assemblea di Confcooperative che ha visto oltre 700 delegati da tutta Italia presenti a Roma per eleggere i nuovi vertici dell’Associazione. Ha visto la partecipazione di SE cardinale Matteo Zuppi, presidente CEI; Antonio Tajani, vicepremier e ministro per gli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale; Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy; Marina Elvira Calderone, ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali; Raffaele Fitto, ministro per gli Affari Europei, il Sud, le Politiche di Coesione e il PNRR e Alessandra Locatelli, ministra per la Disabilità.

Tra i punti principali della relazione di Gardini ci sono stati:

CREDITO: Basta tassa Lagarde, la BCE tagli il costo del denaro. Imprese in affanno, nei servizi solo 1 su 2 riesce ad accedere al credito.

LAVORO: Occorre più formazione. Il mercato del lavoro presenta un’Italia del paradosso dove crescono gli occupati, ma restano stabili gli inattivi 1/3 della popolazione tra 15 – 64 anni. I Neet sono oltre 2.100.000. Le imprese, a marzo, hanno cercato oltre 400mila figure professionali, ma ne hanno trovato la metà. C’è poi da considerare l’impatto dell’intelligenza artificiale. L’FMI stima che il 60% degli occupati ne sarà interessato e la metà ne uscirà penalizzata.

RICHIESTE AL GOVERNO Al governo chiediamo di contrastare le false coop. Ma vanno combattute tutte le false imprese di ogni forma giuridica, sfruttano oltre 2,8 milioni di lavoratori. Chiediamo anche di arrivare a una legge sulle cooperative di comunità per evitare lo spopolamento di 5.000 comuni.

DEBITI PA C’è poi l’annoso tema dei debiti della PA. Le nostre cooperative vantano crediti per 2,5 miliardi con pagamenti medi a 92 giorni e punte di 1 anno in Sicilia.