Economia sociale: a Dakar il 2° Forum africano con oltre 2.500 partecipanti
Dal 7 al 9 luglio 2026 Dakar, in Senegal, ha ospitato la seconda edizione del Forum Africano dell’Economia Sociale e Solidale (FORA’ESS), riunendo oltre 2.500 partecipanti provenienti da circa 30 Paesi africani e da altre regioni del mondo. L’appuntamento si conferma tra i principali momenti internazionali di confronto sui modelli di sviluppo inclusivi e sostenibili.
Il Forum ha coinvolto rappresentanti di governi, organizzazioni internazionali, istituzioni finanziarie, università, imprese cooperative, organizzazioni dell’economia sociale e società civile. Al centro dei lavori, il contributo dell’economia sociale e solidale alla trasformazione economica del continente africano.
Tra i temi affrontati figurano il finanziamento delle imprese dell’economia sociale, il rafforzamento degli ecosistemi nazionali, la creazione di lavoro dignitoso, l’imprenditorialità giovanile e femminile, la transizione ecologica, l’innovazione sociale e l’integrazione dell’economia sociale nelle strategie di sviluppo dell’Unione Africana.
Il confronto ha evidenziato come l’economia sociale e solidale possa contribuire ad affrontare alcune delle principali sfide del continente, dalla lotta alla povertà all’inclusione economica, dalla sicurezza alimentare all’accesso ai servizi essenziali, fino allo sviluppo delle comunità locali. È stata inoltre ribadita la necessità di rafforzare i quadri normativi, migliorare l’accesso ai finanziamenti e favorire una maggiore cooperazione tra i Paesi africani.
Un ruolo particolarmente significativo è stato riconosciuto al Senegal, che negli ultimi anni ha rafforzato il proprio impegno nel settore attraverso una legislazione specifica e una strategia nazionale dedicata. Il 2026 è stato inoltre proclamato nel Paese “Anno dell’Economia Sociale e Solidale e dell’Occupazione”.
Il Forum di Dakar conferma così la crescente centralità dell’economia sociale nel dibattito internazionale e il ruolo delle cooperative nella costruzione di modelli economici capaci di coniugare crescita, inclusione e sostenibilità. In questo quadro, il rafforzamento del dialogo tra Europa e Africa rappresenta un’importante opportunità per favorire lo scambio di buone pratiche e nuove forme di cooperazione tra i due continenti.
L’Assemblea Generale dell’International Cooperative Alliance (ICA), riunita online, ha approvato una serie di modifiche allo Statuto dell’organizzazione, proseguendo il percorso di rafforzamento della governance del movimento cooperativo internazionale.
Le nuove disposizioni puntano a rendere il funzionamento dell’Alleanza più efficace, trasparente e coerente con l’evoluzione del movimento cooperativo globale. Le modifiche sono il risultato di un percorso di consultazione con le organizzazioni aderenti e mirano a consolidare la rappresentatività e la capacità decisionale dell’ICA.
Nel corso dell’Assemblea è stato inoltre avviato il percorso verso i prossimi appuntamenti internazionali, con particolare attenzione all’Assemblea Generale e al Congresso Cooperativo Mondiale, in programma a Panama nel novembre 2026.
L’incontro rappresenterà un’importante occasione di confronto tra le organizzazioni cooperative di tutto il mondo sulle principali sfide economiche, sociali e ambientali e sulle priorità strategiche che guideranno il movimento nei prossimi anni.
L’ICA ha ribadito in questo contesto la necessità di rafforzare la collaborazione tra le organizzazioni associate e di promuovere il ruolo delle cooperative come imprese capaci di coniugare competitività, partecipazione democratica e sviluppo sostenibile.
Per Confcooperative, l’appuntamento di Panama rappresenterà quindi un momento centrale per consolidare il dialogo internazionale e contribuire alla definizione delle future strategie del movimento cooperativo a livello globale.