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Federsolidarietà Padova: rinnovati gli organi, al via una nuova fase per la cooperazione sociale

Federsolidarietà Padova: rinnovati gli organi, al via una nuova fase per la cooperazione sociale

giovedì 9 aprile 2026

Si è svolta lo scorso 31 marzo 2026, nella cornice dell’Abbazia di Praglia, l’Assemblea provinciale di rinnovo delle cariche di Federsolidarietà Padova, un appuntamento molto partecipato e ricco di contenuti che ha segnato un passaggio significativo per la federazione.

L’Assemblea, coordinata dal Direttore uscente di Confcooperative Padova, Carlo Favaron, ha eletto all’unanimità come nuovo Presidente Marco Cavinato – nonché Presidente della cooperativa sociale Idee Verdi - chiamato a guidare Federsolidarietà Padova per i prossimi quattro anni, in una fase che si preannuncia densa di sfide e opportunità per la cooperazione sociale del territorio.

 

Accanto al Presidente, è stato nominato il nuovo Consiglio Provinciale composto da 27 consiglieri, espressione ampia e rappresentativa delle diverse anime della cooperazione sociale padovana. Una squadra articolata, che riflette competenze, esperienze e sensibilità differenti, chiamata a lavorare in modo condiviso per rafforzare il ruolo del sistema cooperativo.  Ne fanno parte i seguenti cooperatori e cooperatrici Gaia Rocchi, Federico Carrer, Daniela Corsaro, Rossano Caon, Marco Romito, Monica Campio, Giuseppina Iovine, Nicola Boschetto, Viola Longu, Francesca Mazzer, Massimo Citran, Diana Chervatin, Fabrizio Tellini, Alessia Albertin, Sara Betto, Claudia Bisson, Annalisa Cornaglia, Stefano Michelon, Luca Nicorelli, Salvatore Russotto, Cristian Soldera, Rita Suelotto, Alessandra Bordin, Patrizio Cagnin, Claudia Belpiano, Paolo Tognon.

 

L’incontro, dal titolo “EUDAIMONIA. Il tempo della cooperazione, ha offerto altresì importanti spunti di riflessione grazie agli interventi istituzionali e ai contributi del territorio.

Il Presidente nazionale di Federsolidarietà Stefano Granata, ha sottolineato il valore del rinnovamento in atto nel sistema Confcooperative, evidenziando la crescita di una nuova generazione di dirigenti e la necessità di affrontare con strumenti innovativi le sfide emergenti: dal disagio sociale all’invecchiamento attivo, fino ai temi dell’abitare. Un invito, il suo, a “guardare oltre il proprio giardino”, richiamando l’impegno culturale e generazionale necessario per generare cambiamento. A livello regionale, il Presidente di Federsolidarietà Veneto Roberto Baldo ha evidenziato il percorso di rinnovo in corso nei territori, esprimendo fiducia per il nuovo assetto di governance a livello regionale. Numerosi anche gli interventi dei rappresentanti delle cooperative, che hanno restituito uno spaccato concreto delle priorità e delle progettualità in essere.

Mario Baldo, con delega strategica alla salute territoriale, ha richiamato l’attenzione sui temi della tutela, della sanità territoriale e di come sia fondamentale mantenre quell’integrazione socio-sanitaria che molto ha garantito in questi anni, ambiti sempre più centrali per il benessere delle comunità. Salvatore Russotto, con delega strategica all’abitare, ha portato il lavoro sviluppato sul tema dell’abitare, sottolineando il valore del tavolo operativo attivato e la volontà di proseguirne il percorso. Claudia Filippi, con delega strategica ai minori, ha illustrato il progetto “Minori Plus”, focalizzato sulla rappresentanza e il supporto a minori, giovani e famiglie, delineando le prossime tappe del percorso, prevedendo la costituzione di una rete che segua la tradizione delle reti Patto per un nuovo welfare, disabilità e salute mentale. Massimo Citran, consigliere uscente, ha espresso un sentito ringraziamento alla Presidente uscente Tiziana Boggian, per l’impegno, la dedizione e la competenza dimostrati nel corso degli anni di mandato rimarcando il fatto che sotto la sua guida, Federsolidarietà Padova ha saputo rafforzare il proprio ruolo, promuovendo valori di cooperazione, inclusione e attenzione al territorio, contribuendo in modo significativo alla crescita e al consolidamento del sistema.

Infine, nel suo intervento, il neo Presidente Marco Cavinato, con delega all’inclusione sociale e inserimenti lavorativi, ha ripercorso le principali sfide affrontate negli ultimi anni – dal nuovo codice degli affidamenti pubblici alle politiche attive del lavoro – evidenziando la capacità della cooperazione sociale di svolgere un ruolo di ammortizzatore sociale capace di generare valore.

 

Uno sguardo al futuro è arrivato anche dal Gruppo Giovani, con Viola Longu, della cooperativa La Bottega dei Ragazzi, che ha proposto parole chiave come “intersezioni”, “ikigai” e “fiorire”, a sottolineare l’importanza dell’incontro tra percorsi e competenze diverse per costruire innovazione sociale.

 

A livello europeo, Giuseppe Guarini, Presidente di Cooperatives Europe, ha ribadito il ruolo strategico della cooperazione nel contribuire agli obiettivi dell’Agenda 2030, richiamando le opportunità offerte dal piano europeo per l’economia sociale e dalle iniziative per promuovere lavoro di qualità.

Apprezzati dall’assemblea gli interventi di Don Luca Facco, Vicario Episcopale per i rapporti con il territorio, di Mara Cappellozza della CCIAA, di Matteo Ramin, dirigente dell’Azienda ULSS6.

 

L’assemblea ha così confermato con forza il valore della cooperazione sociale come attore fondamentale per interpretare la complessità del presente e costruire risposte concrete, inclusive e sostenibili.

 

In questo senso, il riferimento all’eudaimonia greca – intesa come piena realizzazione delle persone e delle comunità – diventa non solo il titolo dell’incontro, ma una direzione di lavoro: una cooperazione capace di generare benessere diffuso, relazioni significative e sviluppo sostenibile, mettendo al centro la qualità della vita e il senso profondo dell’agire collettivo.